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domenica 1 maggio 2016

Brentford - Fulham 3-0: vittoria roboante per salutare Griffin Park




Vittoria nettissima, in un derby che, ormai, verte a favore delle Bees da qualche tempo a questa parte. Tre vittorie ed un pareggio, nelle ultime quattro partite. Segno dei tempi che cambiano (fino a qualche tempo fa, il Fulham giocava, con discreta soddisfazione, in Premier League) e di un club, il nostro, il cui peso specifico aumenta progressivamente.
La gara di ieri è stata da incorniciare. I ragazzi, guidati da un Canos scatenato, sono stati in grado di annichilire i Whites, mettendo a segno tre reti nei primi 40', e non permettendo loro di entrare mai in partita (da segnalare solo un palo colpito da McCormack sul finire del primo tempo). A voler infierire, potremmo anche sottolineare come il risultato sarebbe stato ancora più largo se Bettinelli non si fosse superato in qualche intervento d'alta scuola.
Un ottimo modo, dunque, per salutare il Griffin Park e dargli appuntamento alla prossima stagione.
Sabato prossimo, infatti, si va ad Huddersfield a giocare una gara che calerà il sipario su un campionato, per noi, tutto sommato positivo. Cosa aspettarsi dalla prossimo anno calcistico? Difficile dirlo, sarà l'estate a darci le giuste risposte. Di sicuro c'è che giocheremo, per la terza stagione di fila, in Championship, un traguardo che, solo qualche anno fa, sarebbe apparso utopico.

C'MON BEES!





Il manager Dean Smith si è, come era prevedibile, detto soddisfattissimo per la vittoria ottenuta contro il Fulham.
Queste le sue parole: "Abbiamo giocato molto bene, partendo come stessimo persalvare una casa in fiamme.
Andare sopra di due goal nei primi 8' avrebbe costituito un boost per chiunque.
Abbiamo messo in campo il giusto mix di ritmo e forza, mostrando un buon calcio, a sprazzi".

http://www.bbc.com/sport/football/36118084
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-fulham-30.04.16-3087503.aspx

domenica 24 aprile 2016

Milton Keynes - Brentford 1-4: grande risultato, al termine di una grande prestazione!



A salvezza acquisita, abbiamo ricominciato a divertirci. Chi lo avrebbe potuto anche solamente sognare, qualche settimana fa?
Merito dell'allenatore e dei giocatori, membri di un gruppo capace di tirar fuori un gran carattere nel momento peggiore. Tutto questo, però, lo abbiamo già detto la settimana scorsa.
Ciò che mi preme sottolineare, oggi, è l'assoluta importanza di un ambiente sano, pacifico ed assolutamente rilassato, capace di rimanere vicino alla squadra anche quando sembrava che la situazione stesse, irrimediabilmente, precipitando. Attenzione, non parliamo di interesse "tiepido" nei confronti delle Bees da parte dei suoi supporter. Il Brentford è un "community club"; dalla sua gente è amato visceralmente. Si tratta di un sentimento di appartenenza, un feeling che tutti sanno essere presente ed immutabile, a prescindere dai risultati.
Credo che, aldilà di tutto, uno degli ingredienti più importanti nella grande ripresa delle ultime giornate sia proprio questo. Nelle ultime sei giornate abbiamo portato via punti a squadre impegnatissime nel perseguimento dei rispettivi obiettivi e lo abbiamo fatto con una convinzione, per certi versi, disarmante (e che genera, se vogliamo dirla tutta, qualche rimpianto, dato che, senza il periodo nero, probabilmente, saremmo lì a giocarcela per l'accesso alla zona play-off).
Le ultime due "vittime" sono state il Cardiff, impegnato nell'inseguimento alle Owls, per guadagnarsi un posticino nei play-off, battuto grazie ad una prestazione superba, e, ieri, il Milton Keynes, condannato alla retrocessione in League One.
Concedetemi di aprire una parentesi. La vittoria di ieri e il conseguente verdetto inflitto agli avversari non può che lasciarmi doppiamente soddisfatto. Da un lato, c'è la gioia per la nostra vittoria, certo; dall'altro, però, avendo a cuore il Wimbledon, ma il calcio in senso lato, non posso che gioire nel vedere un club creato grazie all'usurpazione della storia altrui crollare e retrocedere. La storia e lo spirito non conoscono prezzo. Chiusa parentesi.
Ci attendono tre ulteriori gare, contro, rispettivamente, Hull City, Fulham (derby sempre ricchissimo di fascino) e Huddersfield. Abbiamo l'opportunità di divertirci e arrivare in alto, seppur per vana gloria.
Sfruttiamo questa possibilità e cominciamo a pensare alla prossima stagione.

LOUD AND PROUD: C'MON BEES!






Un soddisfatto Dean Smith si è presentato ai microfoni del Bees Player al termine della gara.
Queste le sue dichiarazioni: "E' un risultato che ci fa enorme piacere, ma va detto che abbiamo giocato decisamente meglio degli avversari.
Penso che la gara sia rimasta aperta troppo a lungo.
Nel primo tempo, è apparsa come una gara di fine stagione. Certo, l'MK era in lotta per la propria sopravvivenza, ma da parte nostra è mancata un po' di energia.
Nel secondo tempo, l'aver messo a segno il secondo goal ha cambiato le cose per noi, dandoci un boost di energia. 
E' stato importante mettere a segno quattro goal e portare a 0 la nostra differenza reti, prendendoci, così, la decima posizione. L'ultimo mese è stato quello della svolta; abbiamo vissuto un Aprile molto positivo".

http://www.bbc.com/sport/football/36060635
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-on-brentfords-4-1-victory-over-milton-keynes-dons-3077170.aspx

domenica 17 aprile 2016

Brentford - Bristol City 1-1: partita bellissima e permanenza acquisita!



Quella di ieri è stata una partita bellissima, con tante occasioni, un rigore sbagliato e tanto, tanto agonismo.
Non sarebbe potuto essere diversamente, considerato lo stato di relativa tranquillità in cui versavano entrambi i club, ma fa bene sottolinearlo, soprattutto per rimarcare l'immenso lavoro fatto da Smith sulla testa dei calciatori nelle ultime settimane.
Appena un mese fa, esattamente il 19/03, i nostri cadevano in casa al cospetto del Blackburn, mettendo in serio rischio la permanenza nella categoria.
Complice la sosta, il Brentford visto al City Ground il 02/04 evidenziava un netto cambiamento, segnale inequivocabile che, in sede d'allenamento, qualcosa era stato fatto.
Non è ancora tempo di tirare le somme, dato che mancano ancora quattro turni alla chiusura del sipario.
Di certo, c'è da festeggiare. Le Bees, il prossimo anno, disputeranno il terzo campionato di fila nel secondo livello della piramide calcistica inglese. Un traguardo che non si raggiungeva dal 1954 ed affatto scontato, specie alla luce delle finanze non propriamente faraoniche su cui il club può fare affidamento.
Dunque, è il caso di ringraziare un po' tutti. In primis i calciatori, senza dimenticare il proprietario del club, Matthew Benham che, nonostante gli sprazzi di eccentricità, da un po' di anni garantisce ai tifosi delle Bees una stabilità sconosciuta, nel recente passato.

C'MON BEES!






Il manager delle Bees, al termine della gara, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Certamente, non avremmo meritato di perdere.
Siamo stati i migliori in campo per 90'. Abbiamo creato più opportunità rispetto a loro e il loro portiere ha compiuto parecchie grandi parate per tenerli a galla".

http://www.bbc.com/sport/football/championship/table
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-on-brentfords-draw-with-bristol-city-3063540.aspx

domenica 10 aprile 2016

Ipswich Town - Brentford 1-3: tre punti che regalano quasi definitivamente la salvezza



I tre punti contro il Forest hanno costituito un primo passetto verso la ripresa.
Quelli infrasettimanali contro il Bolton un qualcosa di quasi scontato, considerato il momento drammatico dei Trotters.
Tuttavia, se è vero che tre indizi fanno una prova, la vittoria di ieri non può che costituire il segno tangibile di una squadra, ormai, in ripresa. Una squadra  trascinata da Vibe, autore di ben 5 goal negli ultimi 180', ma che, nel complesso, sembra aver ritrovato tranquillità e solidità, oltre che una certa facilità nell'andare in rete.
Ieri, al "Portman Road", i ragazzi hanno mostrato, per la terza volta in sette giorni, di aver finalmente assimilato i dettami del manager Dean Smith, mettendo in campo una certa rapidità nei fraseggi, oltre che un'organizzazione difensiva ben diversa rispetto al passato.
I Tractor Boys non erano nel loro momento migliore, questo è fuor di dubbio, ma quella di ieri rimane una vittoria di assoluto prestigio e fondamentale nel discorso salvezza, obiettivo pressochè ipotecato.
La gioia per il traguardo quasi raggiunto, tuttavia, non può non essere offuscata dal brutto infortunio occorso ad Alan Judge a seguito di un brutto intervento di Hyam dopo appena 2' dall'inizio della gara.
Un comunicato della società circa la situazione del ragazzo ha informato che il calciatore è stato trasferito in un ospedale londinese e che la prognosi rimane, al momento, riservata.
Naturalmente, vi terremo informati circa gli sviluppi della vicenda.





Il manager Dean Smith, pur felice per la vittoria, non ha potuto che soffermarsi sull'infortunio di Alan Judge nell'apertura della propria intervista: "Spero che non sia grave come credo", ha esordito.
"Penso che l'intervento sia stato davvero pesante e che meritasse il rosso".
L'allenatore si è poi lasciato andare a considerazioni sulla partita: "Sono contentissimo dell'approccio mentale alla gara. 
L'ultima settimana è stata particolarmente positiva e questa è davvero una grande vittoria.
Sono orgoglioso dei ragazzi; non è cosa da poco vincere tre gare e segnare tre goal in ognuna di queste, specie con il numero di infortunati che abbiamo al momento".

http://www.bbc.com/sport/football/35948737
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-ipswich-town-vs-brentford-09.04.16-3051785.aspx

martedì 5 aprile 2016

Nottingham Forest - Brentford 0-3: un grande, profondissimo, sospiro di sollievo



Tre punti che consentono di tirare un grande, enorme, sospiro di sollievo. Inutile, tuttavia, esultare troppo. Parliamoci chiaro: la vittoria di Sabato al City Ground consente, come dicevamo, di ripartire con un pizzico di ottimismo in più, ma la salvezza è ancora lontana e passerà per 7 finali, la priima delle quali andrà in scena questa sera contro un Bolton che sembra all'interno di una crisi infinita, ma che, proprio per il fatto di non avere più nulla da perdere, potrebbe diventare una mina vagante.
Certo, vincere 3-0, in trasferta e su un campo glorioso quale quello del Forest è sempre un piacere, ma non va ignorato il particolare di aver battuto una squadra che, nel corso dei 90', non è mai riuscita a rendersi minimamente pericolosa e che, in occasione dei goal, ha concesso enormi spazi ai nostri.
Tre, preziosissimi punti in cascina, dunque, a cui, però, occorre saper dare il giusto valore.

C'MON BEES!





Il manager Dean Smith, al termine della gara, è apparso piuttosto soddisfatto per i tre punti conquistati dai ragazzi.
Queste le sue parole: "Abbiamo saputo sfruttare la pausa per diventare più organizzati e più difficili da affrontare.
Sono molto soddisfatto, in quanto si tratta di una grande vittoria.
Il risultato di 3-0 è una gran cosa per i ragazzi.
Abbiamo concesso agli avversari pochissime opportunità, apparendo ben organizzati dietro la linea della palla e costringendo gli avversari nella propria metà campo per lunghi periodi.
La chiave di volta, oggi, è stata costituita dalla ritrovata capacità di capitalizzare le occasioni avute".

http://www.bbc.com/sport/football/35902164
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-on-brentfords-win-over-nottingham-forest-3039275.aspx



domenica 20 marzo 2016

Brentford - Blackburn Rovers 0-1: prestazione, l'ennesima, scialba e sconfitta meritata



Se la situazione era già di per sè piuttosto grave, dopo la sconfitta di ieri lo è diventata ancora di più.
A prescindere dal risultato e dalla classifica, perdere uno scontro diretto in casa non è mai una gran cosa per il morale, specie se la sconfitta arriva al termine di una prestazione ancora una volta opaca ed in cui si è fatto il minimo per cercare di superare l'avversario.
Così non va, questo è sicuro.
Non è il caso di ripetersi su quanto la situazione si stia facendo pericolosa, ma, di certo, quando l'occasione più pericolosa che riesci a produrre arriva a 19" dal termine della gara, qualche domanda è il caso di farsela.
Stringiamoci intorno ai ragazzi e cerchiamo di portare a casa la salvezza il prima possibile.





Il manager Dean Smith si è presentato visibilmente deluso ai microfoni, al termine della gara: "E' stato un pomeriggio tremendo ed abbiamo perso una gara che non avremmo mai dovuto perdere.
Dopo che il Blackburn è rimasto in 10 abbiamo tenuto molto il pallone, ma non siamo stati capaci di impensierire il loro portiere ed abbiamo sbagliato a prendere le giuste decisioni quando ci è capitata qualche occasione.
Abbiamo bisogno di maggiore qualità negli ultimi trenta metri, al momento; non stiamo segnando abbastanza goal e ne stiamo subendo di stupidi.
Dobbiamo cercare di invertire la tendenza lavorando duramente sul campo di allenamento".

http://www.bbc.com/sport/football/35791389
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-on-brentford-vs-blackburn-rovers-3016436.aspx

domenica 13 marzo 2016

QPR - Brentford 3-0: risultato perentorio, ma giusto



Davvero difficile commentare partite come quella di ieri.
I discorsi che ne uscirebbero sarebbero ridondanti. Fatto sta che, come di consueto nell'ultimo periodo, le Bees hanno, di fatto, rinunciato a giocare, rimanendo in balìa dell'avversario per gli interi 90' e subendo un risultato forse fin troppo stretto per i Rangers.
I "mali" sono sempre gli stessi: incapacità di inventare da parte del centrocampo, poca destrezza ad inserirsi negli spazi da parte degli attaccanti ed assoluta incapacità di gestire la fase difensiva in modo adeguato. Basta vedere il secondo ed il terzo goal degli avversari di ieri per rendersi conto di come, ancora una volta, le sconfitte siano frutto anche di disattenzioni inammissibili, a questo livello.
Il pallone perso a centrocampo da Bonham in occasione del secondo goal dl QPR, così come il passaggio nel nulla di Swift che ha portato al terzo, sono materia di studio per il nostro allenatore ed un qualcosa su cui concentrarsi pienamente in allenamento.
L'ho detto la settimana scorsa e lo ripeto, anche a costo di apparire come un uccello del malaugurio: la situazione si sta facendo delicata. 
Passi per il margine di punti sulla zona retrocessione praticamente dimezzatosi (ieri MK e Rotherham hanno ottenuto pareggi importantissimi, rispettivamente, contro avversari del calibro di Hull City e Derby County); ciò che preoccupa davvero è l'assoluta mancanza di una reazione. Siamo in bambola e l'attegiamento in campo lo dimostra.
Di qui alla fine ci attendono dieci gare difficilissime, di cui molte costituiranno autentici scontri diretti. Occorrerà il Brentford di inizio stagione per non soccombere. La Championship è un campionato meraviglioso, ma sa essere crudele.

C'MON BEES! 




Il manager delle Bees ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al termine della gara: "Sono dispiaciuto per i tifosi, giunti in gran numero ad assistere a questa gara che costituisce un derby piuttosto sentito a livello locale.
Per me, la nostra gara è finita al momento del loro secondo goal. Penso sia stato commesso un fallo nell'azione che li ha portati al raddoppio.
Da quel momento in poi abbiamo perso fiducia ed organizzazione.
Tutte le gare si fanno importantissime di qui alla fine perchè non abbiamo accumulato troppi punti ultimamente e le squadre dietro di noi si stanno avvicinando inesorabilmente,
Tutto ciò che possiamo fare è continuare a lavorare duramente".

http://www.bbc.com/sport/football/championship/table
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-on-brentfords-defeat-to-queens-park-rangers-3004142.aspx


domenica 6 marzo 2016

Brentford - Charlton Athletic 1-2: capaci di reagire solo dopo i goal subiti. Così non va!



Penso, obiettivamente, sia arrivato il momento di comprendere cosa sta accadendo.
I numeri di questo girone di ritorno sono impietosamente negativi. Tanto per intenderci, nelle 12 gare giocate fino ad ora, si è vinto appena tre volte, perdendo otto e pareggiando appena in un'occasione.
La classifica continua ad arriderci in qualche modo solo per l'ottimo girone d'andata disputato.
Il gruppo sembra aver mollato da un po', tanto da rivitalizzare, nelle ultime due gare, squadre in fortissima difficoltà ed appaiate sul fondo della graduatoria.
Non vorrei apparire catastrofista, ma la situazione potrebbe diventare più grave di quanto si possa credere, dato che mancano ancora 11 partite alla fine e, continuando con questa media, chiuderemmo il campionato a circa 53 punti, un bottino che, in Championship, non sempre assicura la permanenza in categoria.
Occorre, necessariamente, riprendere a macinare punti fin dalla prossima gara contro l'Hull City; sulla carta, sembrerebbe uno scontro senza storia, ma, si sa, in questo campionato, nulla sembrerebbe scontato.
Guardando alla mera classifica, ieri si sarebbe dovuto vincere senza patemi e, invece, il Charlton ha saputo imporsi per lunghi tratti della gara, portandosi in vantaggio istantaneamente e concedendo alle Bees la possibilità di reagire, timidamente, solo dopo aver subito i goal.
Coraggio, dunque. I mezzi non ci mancano. Sarebbe un peccato enorme se questa stagione si trasformasse in un incubo.

C'MON BEES!





Il manager Dean Smith non ha cercato scusanti, al termine della gara, affermando senza mezzi termini le colpe della squadra, nella disfatta di ieri.
Queste le sue parole: "Ciò che si è visto sul campo risulta a me piuttosto strano, dato che questa è stata la migliore settimana di allenamenti che abbiamo avuto.
Tanta intensità e tanta qualità.
Avendo subito immediatamente un goal, tutti i piani riguardanti la partita sono andati a farsi benedire ed abbiamo dovuto pensare a rientrare in partita.
Dopo i primi 10 minuti iniziali siamo rientrati in partita ed abbiamo cominciato a controllarla. In quel frangente ho avuto la sensazione che ci fosse solo una squadra in grado di vincere la gara.
Nel nostro gruppo ci sono solo un paio di elementi più anziani, come David Button e Alan Judge.
I ragazzi sanno che necessitiamo di migliorare, sia sul piano individuale che collettivo".

http://www.bbc.com/sport/football/35675493
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-on-brentford-vs-charlton-athletic-2991213.aspx

venerdì 4 marzo 2016

Brentford - Charlton Athletic: preview


Domani, al Griffin Park, andrà di scena la gara tra Brentford e Charlton, valevole per il 35simo turno del campionato di Championship.
Sulla carta, sembrerebbe trattarsi di una partita senza storia: gli Addicks, desolatamente sul fondo della graduatoria in compagnia del Bolton e lontani 7 punti dalla zona salvezza, non vincono da 5 turni ed hanno messo in cascina appena un pareggio nel corso dei suddetti.
Tuttavia, in casa Bees, non è il caso di sorridere troppo, dato che, sempre guardando alle ultime 5 giornate, sono arrivati appena 3 punti negli ultimi 450'.
Se a ciò ci aggiungiamo la brutta sconfitta maturata in casa del Rotherham la scorsa settimana, ci rendiamo conto come la pratica Charlton potrebbe essere ben più complessa di quanto si potrebbe credere.
Negli ultimi 4 scontri tra le due squadre a Griffin Park, si è assistito ad una vittoria per parte, più due pareggi.
Tra le fila dei nostri, seppur non da titolare, dovrebbe rivedersi McCormack.

domenica 28 febbraio 2016

Rotherham United - Brentford 2-1: poco incisivi e giustamente sconfitti



Siamo una squadra imprevedibile, nel bene e nel male.
Solo nelle ultime tre gare siamo riusciti a cambiare volto in campo in ogni occasione, giocando così così contro il Derby, molto bene contro il Wolverhampton e in maniera sconcertante ieri, soprattutto nella seconda frazione di gioco.
Scusandomi per non essere riuscito ad aggiornare il blog in occasione delle scorse due gare (trasloco in atto), soffermiamoci sulla gara di ieri.
Dopo un primo tempo giocato più o meno alla pari contro un Rotherham che nelle precedenti 7 partite, aveva accumulato appena 2 punti, la squadra ha subito un'involuzione inspiegabile, lasciando campo indiscriminatamente ai Millers, vicini al goal in più di un'occasione.
Il tutto senza considerare l'ennesimo svarione difensivo in occasione del vantaggio dei padroni di casa; credo che il manager Smith dovrebbe cominciare seriamente a lavorare sulla fase difensiva, in quanto disattenzioni come quella di O'Connell ieri cominciano a costare care.
Di positivo rimane la reazione mostrata nel finale dai ragazzi, vicini al goal nell'occasione che ha visto la porta avversaria salvata prima dal tiro di Swift e, successivamente, da quello di Hofmann.
Ribadisco il pensiero espresso in altre occasioni: si porti la squadra nel porto sicuro della salvezza e si cominci a programmare seriamente per la prossima stagione. I valori da cui ripartire ci sono, a cominciare dal manager. Adesso occorre solo continuità nel portare avanti il progetto tecnico.






Al termine della gara, il manager Smith ha espresso le seguenti dichiarazioni: "Oggi, non abbiamo mai fatto girare la palla nel modo migliore e non abbiamo mai giocato nel modo in cui sappiamo fare.
Martedì avevamo mostrato di essere capaci di passare la palla, lanciare i giocatori e creare opportunità, ma non abbiamo fatto nulla di tutto ciò nel secondo tempo ed abbiamo chiuso la gara mostrando che, in questa occasione, sono stati migliori di noi.
Avremmo voluto imporre il nostro stile ed il nostro modo di giocare, oggi, ma, sfortunatamente, oggi non ha funzionato".

http://www.bbc.com/sport/football/championship/table
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-brentford-rotherham-united-2977396.aspx



domenica 14 febbraio 2016

Sheffield Wednesday - Brentford 4-0: brutta prestazione in una partita giocata in 10 per 85'



Tutto troppo facile per le Owls, ieri.
Squadra estremamente in forma, il cui compito è stato, in qualche misura, facilitato dalla frettolosa espulsione di Barbet. Certo, possiamo cercare di indorare la pillola con queste comprensibili giustificazioni. Ciò che, però, non possiamo negare è che i nostri abbiano offerto una prestazione davvero deprimente, forse la peggiore della stagione. Tanto di cappello ad un Sheffield Wednesday che sta portando avanti un campionato ottimo e che, molto probabilmente, lotterà fino alla fine per guadagnare un posto al sole in Premier, categoria da cui manca da fin troppo tempo.
Tuttavia, se almeno avessimo provato a giocare, probabilmente, avremmo potuto impensierire in qualche modo gli avversari.
Senza allarmismi, o catastrofismi, direi che sia il caso di cominciare a guardarsi alle spalle. Certo, i punti che ci dividono dalla 22° posizione sono ben 14, ma 15 turni da disputare, in un campionato altamente competitivo e massacrante come la Championship, possono costituire un'eternità.




Al termine della gara, il manager Dean Smith ha accusato l'arbitro per l'espulsione di Barbet che, a suo dire, avrebbe cambiato il volto del match.
Queste le sue parole: "Ho visto l'episodio e posso capire il perchè hanno invocato la decisione.
Gary Hooper ha sfoggiato un grande tocco e stava involandosi verso il portiere, ma non è questo il punto, secondo me. Al contrario, credo che l'arbitro, in quel momento, abbia ipotizzato: credo non fosse neanche nella nostra metà campo, quando ha preso la decisione.
Non ha nemmeno chiesto al guardalinee chi fosse coinvolto nella faccenda. Per me ha tirato ad indovinare ed ha preso una decisione sbagliata. 
Nel tempo in cui lui è arrivato, il pallone era finito tra le mani di Button. Se fosse cartellino rosso, o meno, non avrebbe potuto immaginarlo, ma avrebbe dovuto giudicare sulla base di quanto visto. 
Detto questo, penso che la squadra abbia cominciato la gara molto bene. Abbiamo creato molte occasioni nei primi 10 minuti, ma il cartellino rosso ha cambiato tutto, anche se non avrebbe dovuto.
Sapevamo che, a causa del cartellino rosso, avremmo subito, ma i goal che abbiamo concesso sono inescusabili".

http://www.bbc.com/sport/football/35509350
http://www.brentfordfc.co.uk/news/article/dean-smith-brentford-sheffield-wednesday-2953840.aspx